In una intervista al “The Independent” di diciotto anni fa, Allen Roses, allora vice-presidente mondiale della divisione di genetica della GlaxoSmithKline, la casa farmaceutica più grande del regno unito, stimava che il 90% dei farmaci funzionano solo per una percentuale di persone che va dal 30% al 50%, suggerendo che uno screening genetico potrebbe aiutare nel somministrare solamente farmaci efficaci.

Il potenziale problema

Purtroppo la mancanza di informazioni dei pazienti (e a volte anche dei medici) e il desiderio di massimizzare il profitto da parte delle case farmaceutiche possono portare a degli scenari non proprio edificanti. Vediamo un paio di esempi:

Supponiamo che dalle nostre analisi del sangue venga fuori che abbiamo il colesterolo “cattivo” alto. E supponiamo che per questo motivo ci vengano prescritte le statine. In questo caso sarebbe utile sapere che l’NNT (Number Needed to Treat: il numero di persone che devono prendere il farmaco perché sia efficace) è per le statine trecento. Questo significa che trecento persone devono assumere statine per un anno prima che una di esse sia aiutata, ovvero un attacco di cuore o un ictus sia prevenuto. Si potrebbe obiettare che una probabilità su trecento è meglio di niente, ma non bisogna dimenticarsi degli effetti collaterali, che nel caso delle statine affliggono il 5% dei pazienti (ad esempio dolori muscolari e problemi gastrointestinali), quindi quindici persone su trecento. Conclusione: la probabilità di avere problemi con questo farmaco è 15 volte superiore della probabilità di trarne beneficio.

Un altro esempio: l’intervento chirurgico effettuato più frequentemente sugli uomini con più di 50 anni è la asportazione della prostata per un tumore. Per questo tipo di intervento l’NNT è 49, e gli effetti collaterali, che coinvolgono il 50% dei pazienti, sono impotenza, disfunzione erettile, incontinenza urinaria e fecale, e lacerazione del retto. E anche se siete nel 50% dei pazienti fortunati che non subiscono questi effetti collaterali, sembra che il problema tipicamente si ripresenti dopo qualche anno.

Considerazioni finali

Penso sia chiaro che questi dovrebbero essere esempi del tipo di conversazione che dovreste avere con il medico che vi prescrive dei farmaci o vi suggerisce una operazione chirurgica, aiutandovi a valutare se valga la pena di procedere o meno.

Se desiderate  maggiori dettagli sugli esempi descritti sopra, e per saperne di più sull’NNT, date una occhiata al suo sito web, creato da un gruppo di medici indipendenti che non accettano né finanziamenti né denaro proveniente dalla pubblicità, e che hanno sviluppato un sistema di valutazione di varie terapie mediche basato sulla loro documentata efficacia clinica.

Prima di prendere un farmaco…
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